strage di capaci

23 Maggio 2020. 28 anni dalla strage di Capaci che ha segnato la storia dell’Italia e le coscienze di ognuno di noi. Molti i messaggi in ricordo della morte del giudice Falcone, della moglie e degli agenti della scorta Schifani, Dicillo e Montinaro.

Il ricordo della strage di Capaci

Toccanti le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 28/o anniversario della strage di Capaci:

La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell’ombra.

Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell’impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità. 

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha deposto una corona di fronte alla teca in cui sono custoditi i resti dell’auto su cui viaggiava Giovanni

La commemorazione

Cambia il modo di ricordare la strage di Capaci del 23 maggio 1992 ai tempi del Coronavirus. Le tv e le radio daranno ampio spazio all’evento in tv, web e radio. La Nave della legalità non salperà, oramai è un ospedale per pazienti affetti dal virus, e piazze e cortei saranno sostituiti da lenzuola bianche appese a balconi e finestre.

Il Pirellone, su proposta della Commissione Antimafia, sarà illuminato per tre giorni con la scritta “Capaci 23 5 92”.

La strage

Il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicilio.

Sono passati 28 anni e il tempo non mitiga le emozioni di quel maggio del 1992. La voragine che si apre in autostrada e un boato inaudito inghiotte l’uomo che era divenuto il simbolo della guerra al potere di Cosa Nostra.