Continua a delinearsi il significato di parole come “congiunti” e “affetto stabile” ai tempi del Coronavirus. Nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte ha indicato le linee guida della Fase 2 e cosa si potrà fare. 
New York Times dedica la prima pagina alle vittime da Coronavirus

Gli italiani sono stati “spiazzati” da chi può incontrare. Fatta chiarezza sui “congiunti“, è arrivato un chiarimento anche sul ruolo ricoperto dagli “amici”.A chiarirlo il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a ‘Un giorno da Pecora’ su Rai Radio 1. “Anche un’amicizia può essere un affetto stabile, come un fidanzato, se è considerato un amico vero e non è una scusa. Se incontrassi un amico caro ora lo abbraccerei, e ci scapperebbe pure la lacrimuccia.  Lo ha detto 

Sileri ha anche specificato e ribadito l’importanza delle distanze sociali:  “Il metro va bene, ma se è di più è meglio, questo se non hai la mascherina, mentre all’aperto il rischio di contagio è più improbabile, ma la medicina è fatta di probabilità”.

E il sesso? “Di sicuro la vicinanza è un rischio. Magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni”, continua il viceministro.

“Sicuramente no all’apertura degli stadi, – ha aggiunto – ma anche una partita ora è inverosimile nel rispetto degli stessi calciatori. Il calcio è uno sport di contatto, è impossibile evitare le occasioni di contagio”.