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Il Festival di Venezia diventa social

Il Festival di Venezia diventa social

L'edizione 2015 del Festival di Venezia, si presenta come un evento dove la mutazione dovuta alla presenza dei social nella quotidianità, è ormai avvenuta.
A colpi di tweet, il direttore del festival Alberto Barbera, aggiorna in tempo reale i fans della 72esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, sugli orari, presenze e assenze della grande kermesse.

2015, UN'EDIZIONE SOCIAL

Quella del 2015, può definirsi la prima edizione social nella storia del Festival di Venezia. E sebbene l'interesse nella rete è alto, le produzioni hollywoodiane hanno notevolmente ridotto l'interesse per i festival europei, preferendo mete diverse.
Restano comunque in rappresentanza, quei film Fuori Concorso che, in questa kermesse, hanno sempre fatto la differenza: quest'anno i due presenti, vedono registi dallo spessore di Baltasar Kormakur e Scott Cooper, con attori del calibro, per il primo di Johnny Depp e Dakota Johnson, presenti al lido e, per il secondo, di Gyllenhaal e di Keira Knightley, anch'essi presenti alla kermesse.
Sempre fuori concorso, c'è il western contemporaneo Gone with me di Daniel Alfredson, dove nel cast spicca il nome di Anthony Hopkins che, pare, abbia confermato la sua presenza.
Bel cinema e bei nomi, in una kermesse tutta da vedere, che non risente minimamente della mancata partecipazione da parte di Martin Scorsese e del suo corto, non era ancora ultimato, dove i protagonisti erano Leonardo Di Caprio, Robert De Niro e Brad Pitt.

A UN ITALIANO IL LEONE DELLA 72ESIMA EDIZIONE?

I titoli italiani in corsa per il Leone d'oro alla settantaduesima edizione della Mostra del cinema di Venezia, sono quattro, cosa che non accadeva dal 2009.
Dal maestro Bellocchio, a tre nuovi talenti del cinema, la rivelazione Messina, Guadagnino e Gaudino: ci sono tutte le premesse per pensare che almeno uno di loro, possa farcela a conquistare l'ambito premio.
Il compito di decidere tra i film in concorso, è nelle mani della giuria, con il presidente Alfonso Cuaron e i giurati Elizabeth Banks, Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Hou Hsiao-hsien, Diane Kruger, Francesco Munzi, Pawel Pawlikowski, Lynne Ramsay.
Perché per decidere tra i titoli in concorso, occorre veramente tanto equilibrio, per restare fermi nel valutare in modo oggettivo.
Oltre ai quattro italiani, sono presenti in concorso altri grandi maestri in gara, come Gitai, Sokurov, Egoyan e Skolimowski e il regista Cary Fukunaga , con il film Beasts of a nation, dove si affronta la terribile tematica dei soldati bambino in Africa;
in gara anche il regista premio Oscar Tom Hooper, con il film The Danish Girl, con il premio Oscar Eddye Redmayne, presente al lido, dove è raccontata la storia di Lili Elbe, una delle prime artiste transgender. 
Che il vincitore arrivi dal Sud America, con Da lontano di Lorenzo Vigas o El Clan di Pablo Trapero? O dalla Turchia, con Emin Alper e il suo film Abluka, dove la violenza politica ci mostra una Istanbul devastata?
Una decisione veramente importante e difficile, quella della giuria di questa 72esima edizione della Mostra del Festival di Venezia, che si terrà dal 2 al 12 settembre: nell'attesa, la visione di decine di film inseriti nel programma ufficiale e nei fuori concorso, pane per i denti per i cineamatori amanti della kermesse. 

 

 

Scritto da Giacomo il 30 Agosto 2015 alle 11:24
 
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